di ARMANDO VIGNAROLI
Un affezionato lettore ci
ha detto che era solito acquistare al Centro Commerciale Cospea di Terni,
supermercato Leclerc-Conad, un tipo di latte qualitativamente buono e ad
un prezzo molto conveniente (57 Cent.mi al lt.) ma da qualche giorno quel
prodotto
è scomparso dal mercato. “Si tratta di un latte parzialmente scremato,
uperizzato, omogeneizzato, Uht a lunga conservazione”, ha commentato l’ex
dipendente statate, domandando fra l’altro: “E’ possibile sapere se si
trova in qualche negozio di Perugia visto che sul contenitore c’è
scritto: prodotto e confezionato da Etruria nello stabilimento di Ponte
San Giovanni, Strada dei Loggi, 59,?” Nel corso di una verifica, abbiamo
peregrinato in supermercati e negozi senza successo. Pensando poi che a
quell’indirizzo si trova la sede della Grifo Latte, abbiamo fatto visita
al suo negozio diretto. Sorpresa, nello spaccio aziendale c’era di tutto:
mozzarelle, ricotta, burro, formaggi, tanti tipi di latte monomarca ma
dell’Etruria neppure una busta. “Non lo abbiamo mai avuto”, ha osservato
l’addetta alle vendite. Allora chi lo produce?, Da dove proviene? Declinato
l’impegno con il lettore, abbiamo abbracciato il desiderio di svelare il
“mistero”.
Alla Camera di Commercio
non risulta iscritta nessuna ditta con la denominazione Etruria o Latte
Etruria. Quindi l’azienda non esiste. Chi è il produttore di quel
latte? Chi lo ha fornito alla Conad? Piera, la responsabile del box interno
al supermercato di Terni sa soltanto che il latte Etruria è stato
recentemente sostituito al banco con il latte Gemma.
Al Pac 2000, capofila della
Conad, per parlare con il Commerciale,“si deve fare un fax di presentazione
motivando la richiesta e qualche giorno dopo, se del caso, viene fissato
l’incontro; questa è la prassi” ha detto con cipiglio la centralinista.
Cercando di anticipare i tempi abbiamo parlato con gli esponenti della
Grifo Latte. “L’Etruria è un nostro marchio”, ha detto il presidente
Catanossi con un certo disagio per l’argomento non gradito. Incalzato dalle
domande ha aggiunto, con malcelata insofferenza: E’ un prodotto da primo
prezzo e di buona qualità che segue una linea di realizzazione particolare.
Lo lavoriamo in questo stabilimento, ne produciamo poco e solo per terzi.
Non lo commercializziano né lo vendiamo nei nostri negozi diretti
per non creare turbativa nel mercato. L’Etruria non lo abbiamo fornito
noi alla Conad”. Infine, evidentemente seccato, il presidente ha chiesto:
“Perché vi preoccupate tanto del latte Etruria?”.
La risposta: “Perché
ci hanno detto che è un buon prodotto e la Conad lo vende a 57 centesimi;
perché anche gli abitanti di Perugia dovrebbero avere l’opportunità
di acquistarlo a metà prezzo rispetto al Grifo, al Granarolo, al
Parmalat; è importante per chiunque risparmiare più di 1.000
lire (vecchio conio) per ogni litro di latte. Probabilmente i cittadini
gradirebbero trovare nel negozio sotto casa o al supermercato le confezioni
Etruria anziché sapere che la Grifo vende milioni di litri di latte
ad un prezzo inferiore a quello che paga ai soci-conferitori”. Non va inoltre
dimenticato che lo statuto della Cooperativa è basato su principi
di mutualità senza fini di speculazione privata e l’azienda è
impegnata a valorizzare e potenziare la produzione lattiero casearia con
lo scopo di far conseguire ai soci i maggiori vantaggi economici possibili”.
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Sede della Grifo Latte
a
P.te San Giovanni
Casrlo Catanossi
presidente del Consiglio
di Amministrazione
Le indicazioni riportate
sulla busta del Latte
Etruria
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