| di RENZO BALDONI*
«DOVEVA essere una
giornata di festa non solo per l’intero territorio di Ponte San Giovanni
ma per l’intera comunità cittadina e per il più ampio territorio
regionale.
I tecnici del comune di
Perugia, unitamente alla proprietà e all’Arma dei Carabinieri, erano
sul posto (piazza del mercato a Ponte San Giovanni - nuova caserma dei
Carabinieri) per collaudare finalmente il fabbricato e determinare , quindi
, l’ultimo passaggio prefettizio per la definitiva consegna della tanto
attesa, quanto necessaria Caserma dei Carabinieri all’intera comunità
cittadina (...).
Alla verifica degli atti
in loco è emersa (sembrerebbe) la “mancanza del collaudo delle
opere di urbanizzazione”, inoltre alcuni atti d’obbligo non sarebbero
stati adempiuti, anche in relazione (si dice) a successivi accordi verbali
con l’amministrazione comunale, poi disattesi (area verde, area verde/parcheggi,
parcheggi/posti mercato, posti mercato.)
Ma tutto questo non poteva
essere preventivamente evitato?
Perché, nell’imbarazzo
generale dei presenti, l’amministrazione comunale non si è positivamente
attivata per predisporre in tempo utile tutti gli atti necessari ?
Due le considerazioni che
possono emergere:
1) Prevale ancora nella
sinistra della nostra città l’ala massimalista che non “ vuole militarizzare
il territorio”e quindi crea tutti i possibili ostacoli per dimostrare che
ancora “esiste”.
2) Si vuole sfruttare l’effetto
inaugurazione negli ultimi giorni della campagna elettorale , per cercare
di recuperare quello che è stato compromesso i questi ultimi 10
anni, specialmente nel versante ordine pubblico.
(...) Siamo indignati ed
offesi, l’amministrazione comunale si deve solo vergognare e se ha ancora
un po’ di dignità deve chiedere scusa a tutta la città».
*Consigliere Comunale
di An per il PdL
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