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Lettera aperta a don Elio Bromuri

di GIORGIO CORRADO


«Gentilissimo Direttore, 
La Voce del 16 gennaio ha preso decisa posizione, così leggo, a favore dell’Assessore Boccali, candidato Sindaco a Perugia.
E’ legittimo e non mi meraviglia affatto. Ognuno fa le scelte che più crede opportune.
Circa un anno fa il nostro Arcivescovo denunciò, con grande coraggio, come a Perugia si respirasse un’opprimente aria di regime. Parole sante, che Lei, Don Elio, ha però  dimenticato in tutta fretta!!
In città domina il pensiero unico, laicista, delle Sinistre. Chi non è allineato ha vita sociale difficile, in una sorta di emarginazione culturale.
E’ dominante il relativismo ideologico e morale, ben peggiore dell’illuministico determinismo razionalista, per cui è sempre tutto possibile e giustificabile; vige la logica della riduzione del danno. Dovremmo reagire con determinazione a questi deleteri ideologismi, non assecondarli, ritenendoli ancora vincenti.
Quanti guai sono stati già prodotti nella nostra società!
Non è un caso che Perugia abbia il primato della droga e delle morti per overdose; che bassissime siano le nascite ed altissimo il numero dei divorzi.
In questa città, dominata dai poteri forti, tra politica ed affari, i giovani non trovano lavoro se non con la tessera giusta. Le famiglie , specie se numerose, sono oltremodo penalizzate da tasse e tariffe e vivono nell’insicurezza più diffusa.
Le libere imprese hanno il più delle volte porte chiuse per l’evidente assenza di reale concorrenza.
Questo regime illiberale, che assicura vantaggi esclusivamente alla casta dei tanti amministratori ben schierati, non produce sviluppo, ma assorbe crescenti risorse pubbliche, pagate dai contribuenti. Così, l’economia della città è monopolizzata dalle solite cooperative rosse e da un ristretto gruppo di potere pubblico-privato, venuto in chiara evidenza con il caso Giombini e con Appaltopoli.
La questione morale dovrebbe essere la guida per fare le migliori scelte, ancor prima di qualche interessata variante urbanistica o della definizione di vecchie dispute su annose questioni immobiliari.
C’è urgenza dunque di voltare decisamente pagina; di cambiare spartito e musicisti. Per farlo occorre una massiccia dose di nuova politica, chiara nei concetti, per riposizionare principi e valori.
Costruiamo dunque una economia sociale di mercato, ispirata alla dottrina della Rerum novarum, fondata sull’impresa etica, dove il profitto non sia il fine ma solo lo strumento.
Don Elio, coraggio, ci aiuti a cambiare: con Boccali Sindaco, mi creda, la città continuerà a restare in mano ai soliti quattro palazzinari, secondo un copione purtroppo già visto.
Perugia merita di più».

Giorgio Corrado
Consigliere Comunale di A.N. 

 
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