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Piazza Piccinino - Il cartello della discordia
Accidenti che figura!
Stanchi del tira e molla gli operatori del Mercatino avevano affisso un nuovo provvidenziale divieto di sosta 
ma i Vigili Urbani lo hanno immediatamente tolto. La corsa alle multe non sente ragioni.

di ARMANDO VIGNAROLI


PERUGIA - Non è facile disattivare la “trappola” innescata a Piazza Piccinino. Come al solito, manca la volontà politica. All’inizio dell’anno il problema sembrava risolto ma la soluzione è crollata in quattro e quattr’otto per l’immediato intervento dei vigili urbani. Un provvidenziale divieto di sosta era stato posto in bella evidenza all’ingresso della piazza medievale per segnalare il rischio che si corre parcheggiando l’auto tra le 20 del sabato e le 20 della prima domenica di ogni mese. Sembrava che i “signori del palazzo” avessero finalmente recepito i reclami dei numerosi cittadini che hanno subito rimozioni forzate e salate contravvenzioni. Neanche per sogno. Quel divieto “illuminante” è apparso e scomparso da Piazza Piccinino in men che non si dica. Una bionda vigilessa, si è affrettata a toglierlo nel tardo pomeriggio del giorno stesso in cui era stato affisso (sabato 3 Gennaio). “Devo allegarlo al verbale che andrò a fare poiché è un cartello abusivo”, ha detto mentre con zelo scioglieva i fili di ferro arrugginiti. Strano, a Perugia i divieti sono ovunque meno nei posti necessari. Antonello Chianella è Assessore alla mobilità, Ilio Liberati è Assessore allo Sviluppo Attività Produttive; entrambi dovrebbero interessarsi attivamente affinchè viabilità e produzioni siano agevolati al massimo. Succede invece che la prima domenica di ogni mese, come già riferito nelle precedenti edizioni, tanti residenti, turisti e visitatori finiscono nella “trappola” del divieto di sosta occasionale che da tempo è in vigore a Piazza Piccinino mentre decine di coltivatori diretti invece di vendere i loro prodotti sono costretti ad aspettare a braccia conserte che il carro attrezzi faccia “piazza pulita” per consentire l‘inizio dei lavori. C’è da dire però che per ritirare la macchina prelevata dal carro-attrezzi si devono pagare alla Sipa 67 € ed al Comando dei Vigili Urbani 36 €. Quindi, ai “signori del palazzo“, come spesso accade, forse conviene fare orecchi da mercante per consentire all’Amministrazione di far cassa. Però la gente comincia a svegliarsi. Ciò che non fanno gli amministratori, cominciano a farlo i cittadini. L’idea di mettere quel discusso cartello è venuta alla responsabile del Mercatino . “Questa mattina (domenica 4 Gennaio) - ha precisato Rutihild Heimann c‘erano soltanto tre macchine nella piazza ed il carro attrezzi non ne ha portata via neppure una poiché i vigili urbani hanno rintracciato i proprietari. Il cartello che ho fatto mettere in bella vista ha evidentemente contribuito ad evitare tante contravvenzioni ed ha permesso a noi di iniziare a lavorare prima di tante altre volte”.  Ci vuole molto per capirlo? 
Accidenti, che figura! 
 

Cartello affisso con 
l'evidente divieto di sosta

Vigilessamentre toglie 
il cartello
 
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by Consulting s.r.l. 2006